TEOLOGIA MONASTICA
SEMINARIO DI TESTI DI AUTORI CISTERCENSI MEDIEVALI
P. Alfredo Simón, osb
Obiettivi
Conoscere direttamente gli autori cistercensi medievali attraverso i loro testi
Approfondire la teologia e la spiritualità cistercense attraverso i testi
Imparare a leggere e capire il modo di scrivere e di pensare il mistero di Dio degli autori cistercensi
Avviarsi al lavoro pratico di una metodologia di ricerca bibliografica
Collaborare con il sito dell’ordine web www ocist.org
Metodo
Ognuno cerca e sceglie un autore e un’opera cistercense medievale in qualsiasi lingua (Cf. Biblioteca, internet, bibliografia del seminario) e informa il docente.
Si leggono alcuni capitoli e si sceglie liberamente un brano o breve testo che appare più significativo su un argomento.
Si copia il brano con il riferimento bibliografico esatto.
Si mette un titolo libero che risponda al tema.
Si presenta al docente, ed eventualmente (non è obbligatorio) in aula. La presentazione include
A. Dati biografici dell’autore (3 –4 righe), con riferimento bibliografico
B. Autore e titolo dell’opera
C. Il brano, tra virgolette, preceduto da un titolo libero messo da ognuno, e alla fine il riferimento bibliografico con indicazione di pagina
D. (non obbligatorio) Lo stesso brano in latino, con riferimento bibliografico. Lo stesso brano tradotto in un’altra lingua, ad esempio ungherese – francese, portoghese – italiano, inglese – polacco
E. Commento personale al testo
Verifica con il docente
I punti B. C. D. passano alla cartella apposita del Seminario nel computer della sala accanto all’aula delle conferenze, e da lì alla pagina web
(Il documento per il computer va intitolato col nome dell’Autore medievale e in seguito nome e cognome dello studente, ad esempio: BERNARDO, Suor Maria Rossi).
Commento al testo (punto E)
Il commento personale al testo si fa in una pagina o due. Un suggerimento è fare prima un’analisi del brano scelto e dopo un commento o riflessione personale.
Nell’analisi parla il testo. Ad esempio, potrebbe essere così:
Sintesi del tema
Analisi linguistica: Individuare i vocaboli principali (più ricorrenti o più rilevanti) e il loro campo semantico
Analisi delle fonti, se ci sono citazioni della Scrittura o altro
Analisi del contenuto: Idee principali
Nel commento parlo io sul testo. Interpreto. Potrebbe contenere liberamente ad esempio:
Il significato spirituale o teologico che io vedo nel testo (cosa dice su Dio, sull’uomo, sulla esperienza spirituale…).
Una riflessione sul tema del testo mettendolo in rapporto con altri temi o con la mia esperienza (cosa dice me, o su di me…)
L’attualità dell’argomento trattato per me, per la comunità, per la Chiesa
Esempio
Guglielmo di Saint-Thierry è nato a…………………………………….
………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………..
………..……………………………………………………………………
(Gribomont, J., «Basilio», in DIP 1, 1101-1109).
B.
Guglielmo di Saint-Thierry, Commento al Cantico dei Cantici
C.
Il desiderio di Dio
«Signore, Signore nostro, è chiaro che se ci hai creati a tua immagine e somiglianza lo hai fatto per permetterci di contemplarti e godere di te, perché contemplarti fino a godere di te è possibile solo nella misura in cui si diventa simili a te. Splendore del sommo bene che attrai ogni anima razionale suscitando in lei il desiderio di te, tanto più ardente verso di te quanto più è puro in sé e tanto più puro quanto più è libero dalle cose materiali e orientato verso quelle spirituali, libera dalla schiavitù della corruzione quello che in noi deve servire te solo, cioè il nostro amore».
(Guglielmo di Saint-Thierry, Commento al Cantico dei Cantici, 1, a cura di M. Spinelli, Fonti Medievali 24, Roma 2002, p. 43).
D.
Originale latino
oppure, traduzione in un’altra lingua
E.
Commento (una pagina)