Guglielmo di Saint-Thierry, Lettera d'oro

 

Amare la cella interiore ed esteriore

 

«Ama dunque la cella interiore; ama anche quella esteriore; rendi a ciascuna l’onore che spetta a tutti e due. La cella esteriore deve servire a ripararti e non a nasconderti; essa deve permetterti non di essere al riparo per peccare, ma di vivere con maggior sicurezza. Infatti, tu non sai, tu, suo inquilino senza esperienza, ciò che devi alla tua cella, se pensa che essa non soltanto ti guarisce dai tuoi vizi, ma che ti mette al riparo dalle brighe con gli estranei.

Inoltre tu non sai l’onore che devi alla tua coscienza, se non sperimenti, chiunque tu sia, la grazia dello Spirito Santo e la dolcezza della soavità interiore».

 

(Guglielmo di Saint - Thierry, Lettera D’oro, “Parabola” della cella interiore, a cura di Emilio Piovesan, Analecta Cartusiana, Salzburg, p. 49)

 

 


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